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Caro amore mio
Tu sei tanto cara.
Ma è ora.

Si, sciù sciù,
è ora che ti scolli.

Sei azzeccosa,
invadente,
t’azzicc nguoll,
mi devi mollare.

Io devo respirare,
ti pigli la mia aria.

Sul divano fisso il vuoto
e tu mi guardi con aria sospetta.
Ah, quegli occhi in cui vedevo il mare,
ora sembrano orbite del niente,
fissi,
senza paesaggi.

Vuoi intuire
anche i miei pensieri
nenna mia?

Fallo!
Le budella si intrecciano
e io godo a vederti contorcere.
E sai perché?
Perché mi hai rotto il cazzo.

E si, me lo ricordo,
era bello
Quando passeggiavamo,
e ci baciavamo,
e ti stringevo.
E ti chiamavo “zucchero”.
Ma io non sapevo
Il mostro succhiacazzo che sei,
che magari lo succhiassi.
Tu succhi solo l’anima.

E pure se mi passi davanti
Apparecchiata comm’ a Sofia Loren,
Ma chi t’ ver.

Mi hanno rubato
La casa,
le abitudini,
il dialetto,
ma la vita
vaffanculo è mia.

Amore mio,
che chiamo amore
solo per vizio,
fammi stu piacer,
Scollati.

Scinnem’a cuoll’.
sta sù de doss!

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