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Testa spalle, baby one-two-tre, testa spalle baby one-two-tre, qualcuno già ha chiuso il post, ma tu stai sorridendo e continui nella testa con …tacco-punta-collo-collo-testa-spalle baby…

Don Lurio è stato un ballerino e coreografo della TV italiana a cui dobbiamo:

– coreografie geniali
– la dimostrazione che essere bassi non è essere piccoli
– il tuca tuca
– le gemelle Kessler
– Le gambe delle Kessler senza calze coprenti
– il dadaumpa
aver esasperato le dive abituate a stare ferme come statue, Patty Pravo, Milva, Mina alcune tra queste.

Di Mina raccontava che era meravigliosa ma “dovevo combattere la sua indolenza”. La chiuse a chiave in sala prove per ore fino a quando Mina sbottò esausta “Adesso basta, nanerottolo!”».

Don Lurio è Donald Benjamin Lurio, io da piccola ero convinta fosse un prete, per via di quel “Don”. Nato a New York nel ’29 aveva un adorabile accento alla Stanlio e Onlio o per essere più moderni alla Justine Mattera.

Lo seguivo fin da ragazzina, come una groupie senza contegno. Pomeriggi annoiati di una provincia compressa, quelle lunghe estati che dopo la chiusura della scuola cominciavano a fine Maggio.

Negli anni 60 gli studi RAI allestiti per i balletti erano grandi scatole senza scenografia e i corpi ballavano prendendo tutta l’aria perché non avevano ostacoli. Lo spettatore non vedeva il corpo, ma i disegni che tracciava.

Don Lurio, italo-americano, inizia la sua carriera di ballerino e coreografo in America, si forma a Broadway poi arriva in Europa, prima in Francia in tour con Roland Petit e poi in Italia, dopo essere stato scritturato per uno show della RAI. Era il 59, e quello stesso anno curò le coreografie di Canzonissima con Delia Scala, Nino Manfredi, Paolo Panelli.
L’italia vedeva l’inizio del boom economico ma erano ancora in pochi ad avere il televisore allora ci si vedeva tutti a casa di “quello che ha comprato la TV”. Un caffè costava 50 lire, mia madre aveva 15 anni e già aveva perso la mamma. Eravamo analfabeti e incastrati tra le regole della chiesa. Calze coprenti per le Kessler, censura per La Dolce Vita di Fellini che “propaganda il vizio”.
E Don Lurio regalava l’arte. Lui, magro, piccolo, omosessuale e straniero. La “persona bella” per eccellenza.

“Quando sono arrivato io, il giornale del Vaticano ha scritto: Chi è questo Don Pornografico? Mi fecero  mettere le calze nere alle gemelle Kessler, le gambe più belle del mondo”

Comincia così la sua vita da italiano (tale si sentita dopo 40 anni vissuti a Roma) e da artista della RAI.

“Sono arrivato a Roma per la prima volta nel 1958. Allora io abitavo a Parigi e pensavo che fosse proprio Parigi la città più bella del mondo, invece nel momento che ho visto Roma ho cambiato idea. Era Roma!”

Ci fu poi Studio Uno nel ’61 con Mina, Luciano Salce, Paolo Panelli, Walter Chiari, Rita Pavone e le Gemelle Kessler e centinaia di spettacoli in TV e a teatro fino agli anni 90.

Ha collaborato con gli artisti più grandi, Catherine Spaak, Johnny Dorelly, Aldo Fabrizi, Minnie Minoprio e ha lanciato Lola Falana (Clicca qui per andare a Lola Falana )

Ha avuto una relazione durata oltre 20 anni con il suo manager Livio Costagli morto di AIDS nel 1994 a soli 44 anni. Aveva lasciato tutti i suoi beni a Don Lurio ma i familiari di Costagli impugnarono il testamento. Don Lurio dovette affrontare una causa legale per veder riconosciuti i suoi diritti all’eredità.
Nel testamento ha chiesto di istituire una borsa di studio per l’Accademia Nazionale di Danza.
Ci ha lasciati nel 2003.
Manca.

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PER APPROFONDIMENTI: http://www.raistoria.rai.it/articoli/don-lurio-il-balletto-in-tv/11912/default.aspx

FONTI:

– http://giornaledelladanza.com/home/2011/02/storia-del-grande-ballerino-don-lurio-il-piccoletto-della-tv/
– http://www.intervisteromane.net/Interviste%20pronte%201/don_lurio.htm
– http://www.gay.it/televisione/news/roma-e-morto-a-70-anni-don-lurio

LOLA FALANA

Di sconosciuto (Italian magazine Radiocorriere, n. 17, 1971) Public domain, attraverso Wikimedia Commons

Di sconosciuto (Italian magazine Radiocorriere, n. 17, 1971) Public domain, attraverso Wikimedia Commons

Lola Falana chiamata la Venere Nera per la sua avvenenza, è stata una showgirl, conduttrice televisiva, cantante e attrice statunitense. Di origine cubane, ha vissuto a Philadelphia. Nel 66 durante una sua esibizione a Las Vegas viene notata da alcuni talent scout italiani e diventa di lì a poco una stella della TV italiana.  Oggi vive in un monastero di clausura alle porte di Las Vegas, dopo aver cominciato un percorso religioso iniziato nell’87 quando le è stata diagnosticata la sclerosi multipla. Torna su

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