Copertina di Fabio Vanni per smarginature.it

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Pallino – Era un periodo strano quello. Andavo a messa tutti i giorni e mi era presa questa smania religiosa non so, mi faceva sentire meno solo. Ho sempre trovato il modo di salvarmi dai pensieri negativi.
Pallina Già, salvarsi. Io mi sono fatta salvare dalla vita stessa, dalle emozioni. Ricordo di essere stata trasgressiva nelle relazioni, non volevo legami.
Pallino – Ah e poi andavo a messa, tornavo a casa e leggevo, leggevo
Pallina – Si leggevo autori francesi e un periodo mi sentivo anche con 3 uomini diversi, così per il gusto di appagare la mia vanità. Non mi concedevo ma ero venerata. Mi sentivo potente.
Pallino – Eh la potenza di dio, quanto mi ha salvato. Poi ho incontrato Serena ed ho cominciato l’altra vita fatta di uscite, serate, viaggi.
Pallina – i viaggi…viaggiavo sola e questo vedi che poi mi è rimasto. Nonostante la vita con Giuseppe sia cosi borghese, ben disegnata, devo fare un viaggio da sola almeno una volta l’anno. Devo prendere aria.

Pallino – Ah che bell’aria c’è stasera eh? Amo tanto queste sere d’estate, a parte gli insetti. Ma basta tenere le luci spente cosi non arrivano.
Pallina- Questo buio mi fa pensare alla mia storia con Luca. Il suo modo di sniffarmi era rude. Le nostre notti erano così lunghe, credo di non aver mai più vissuto una passione così cruda.
Pallino – La carne cruda di stasera era buonissima. Una tartare così non la mangiavo da tempo. Certo se la buon’anima di mia madre avesse saputo che mangiamo carne cruda, pace all’anima sua.
Pallina – anime siamo che si toccano a volte come labbra su un bicchiere di vino…
Pallino – vuoi del bianco?
Pallina – si grazie

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