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Ani Buero è una fotografa argentina. Le sue foto sono accattivanti, pop e dissacranti.
Lei è una “persona bella”: creatività, forza e semplicità.
Seguo Ana da circa 6 mesi. Ho prima amato il suo lavoro e poi lei, quando per questo incontro si è mostrata entusiasta e generosa, concedendosi con onestà e libertà alle mie domande.

  • Ani so che vivi in argentina, Lavori in una multinazionale e studi business administration. Ci racconti di te e come questo si unisce alla poesia delle foto?

Si è corretto. Mi sono laureata in Amministrazione d’Impresa e Conti Pubblici. Non so se sia il mio sole in Gemini o qualcosa del genere però da quando ho finito il Liceo ero indecisa tra studiare qualcosa vincolato ai numeri o al disegn ( mi sono trovata sempre molto bene in questi due mondi). Oggi mi dedico al mondo aziendale dal lunedi al venerdi e nei weekend a tutto quello che riguarda la fotografia. Sono contenta di avere due lavori cosi differenti che si fondono in maniera perfetta. Sono il Capo Visual nell’area marketing di una impresa nazionale quindi mi occupo d’immagine sempre. Nei weekend e nei giorni festivi faccio i miei lavori di fotografia analogica per diversi marchi e clienti particolari.

  • Tu dici ‘analogic is the new black’. Perché l’analogico è così potente?

penso ci sia un ritorno alle radici in questi ultimi tempi. Nel mio caso, c’è qualcosa nel mondo analogico che mi affascina: ho a disposizione un numero limitato di scatti, obbligandomi a pensare bene e dare il giusto valore ad ogni singola foto. Nel frattempo il lavoro si organizza in maniera diversa, si trasforma in un processo creativo molto più preciso. Lo paragono sempre al cd e il vinile: nel cd c’è molta più informazione compressa. Nella pellicola trasuda tutta un’altra realtà e in più c’è tutto il risultato dello sviluppo  artigianale made at home. Sono proprio innamorata di questa combinazione. Sviluppo da me in C41 e dò lezioni di questo. Condividere il mio sapere fa si che tutto sia molto più divertente.

  • I tuoi soggetti preferiti sembrano essere le donne. Perché.

Sono appassionata della bellezza femminile  e del fatto di  poter ritrarre qualcosa di delicato e potente. Il corpo di una donna è estetica (non mi succede la stessa cosa con il corpo maschile).

  • Le tue foto sono piene di colori. Sono allegre e le immagini sono forti e dissacranti. Mi sembra di intuire sempre un po’ dello spirito della città. Quanto la città in cui vivi influenza lo stile delle tue foto?

Sorrido quando qualcuno mi dice che le mie foto sono allegre con immagini forti e irriverenti. Io vivo cosi : i colori e le provocazioni sono la mia fonte di ispirazione. Sempre. Qualcuno ha definito il mio lavoro ( anche se odio le definizioni) come “pop trasgressivo” ed è cosi. Cerco di mostrare un lato un pò scuro in modo divertente, quasi come una barzelletta. Il concetto di pop mi piace. la città dove vivo, Buenos Aires, ha un’ energia artistica molto forte. Abbiamo ricevuto influenze da tutto il mondo e il risultato è una città che vibra. Se non fossi nata qui sarei stata diversa sicuramente.

  • E i colori Ani, quanto colore. Sembra essere importante per te. E’ così?

I colori mi circondano ovunque io vada. Appena rientro in casa cerco i miei angoli pieni di colori e vitalità. Al lavoro li uso costantemente cercando equilibrio tra di loro. Penso che la musica e i colori siano assolutamente necessari per raggiungere un livello di felicità.

  • Hai progetti legati alla fotografia?

Al momento sto portando avanti diverse serie che risvegliano la mia curiosità. Mi piace molto poter raccontare una storia. Mi piace quando la fotografia e l’ arte in generale racconta. E questo è tutto quello che condivido nel mondo virtuale. Settimana prossima partecipo ad un Pop Up con altre 3 artiste donne nella Fondazione Fortabat e in più sto cercando di concludere qualche collaborazione con gallerie importanti all’ estero. Credo ci saranno belle notizie a breve.

  • Cosa vorresti che ti chiedessi?

Domando a me stessa dove mi piacerebbe vedermi tra qualche anno? Credo viaggiando per il mondo, conoscendo gente nuova e condividendo esperienze per godere di ogni momento che mi tocca vivere. La fotografia mi ha aperto tante porte. Sono curiosa di vedere cosa c’ è dietro.

Español

Ana Buero es una fotografa argentina. Sus fotos son deliciosas , fuertes, pop e irreverentes. Ella es una “persona bella”: creatividad, fuerza y semplicidad. Sigo su trabajo desde hace 6 meses. Al inicio me enamoré de sus fotos y esto me dió el impulso para pedirle esta entrevista. Enseguida muy contenta aceptó y generosa me ha respondido con honestad y libertad

  • Hola Ani. Se que vives en Buenos Aires,Argentina, trabajas en una multinacional y estudias business administration. Cuentanos de ti y como todo esto se enlaza con la poesia de tus fotos?Es correcto. Estudié Licenciatura en Administración de Empresas y Contador Público. No se si es mi sol en géminis o que pero ya desde que terminé el colegio estaba entre estudiar algo con los números o bien algo vinculado al diseño (siempre me sentí cómoda con ambas cosas). Hoy en día me dedico al mundo corporativo de lunes a viernes y mis trabajos fotográficos suceden los fines de semana. Me encanta tener dos trabajos tan diferentes pero que se complementan de manera perfecta a la vez. Trabajo como Jefa de Visual en el área de marketing de una empresa nacional. Me ocupo de la imágen en ambos canales (retail & wholesale). Los sábados, domingos y feriados, hago trabajos con la fotografía analógica para marcas y para clientes particulares.
  • Tus sujetos preferidos parecen ser las mujeres.Por què?

    Me encanta la belleza femenina, el poder retratar a alguien delicado y fuerte a la vez.  El cuerpo desnudo de la mujer me resulta sumamente estético (no siempre me pasa lo mismo con el cuerpo del hombre).
  • Dices “analogic is the new black”. Por què segun tu punto de vista el analogico es asi potencial?

    Pienso que hay un volver a las raíces en este último tiempo. En mi caso, hay algo del mundo analógico que me atrapa: contar con una cantidad limitada de disparos, te obliga a pensar más cada toma y darle otro valor. Al mismo tiempo, el trabajo se organiza de manera diferente. Se convierte en un proceso creativo quizás más preciso. Me gusta pensarlo como algo similar a la comparación del cd vs el vinilo (y de como la información está mucho más comprimida en un cd que en un vinilo). La película necesariamente arroja otra calidad. Si a esto le sumamos la belleza del revelado artesanal…bueno, que más puedo decir. Soy una enamorada del combo entero. Revelo c41 en casa y doy clases de esto: compartir los aprendizajes, hace que todo se vuelva más divertido.
  • Tus fotos estàn llenas de colores. Son alegres , con imagenes fuertes e irreverentes. Me hacen  sentir el espiritud de tu ciudad y por esto te pregunto: Cuanto ha influenziado Buenos Aires en el estilo de tus imagenes?

    Sonrío cuando me dicen que mis fotos son alegres, con imágenes fuertes e irreverentes. Lo siento y vivo así: los colores y la provocación, son mi inspiración, siempre. Alguna vez definí lo que hago y lo que me gusta hacer (por más que puedan ser odiosas las definiciones) como “pop transgresor”. Me pasa así, busco mostrar un costado medio zafado pero solo medio. Y que tenga un tinte divertido, como si fuera todo un poco en broma. Me gusta mucho el concepto del POP. Buenos Aires tiene una energía artística interesante. Hemos recibido influencias de todos lados y el resultado es una ciudad que vibra y fuerte.Seguramente mis fotos serían otras si no me hubiera críado acá.
  • Y los colores Ani, tantos. Parece que sean muy importantes para ti. Es asi?

    Los colores me rodean a donde vaya. Al llegar a casa, me encuentro con rincones llenos de color que me transmiten alegría y confort al mismo tiempo. En el trabajo, los uso permanentemente, buscando equilibrio entre ellos. Creo que la música y los colores, son elementos necesarios en mi día a día para poder lograr un lindo nivel de felicidad, sin duda.
  • Nuevos proyectos con la fotografia?

    De momento, estoy llevando adelante varias series que despertaron mi curiosidad. Me interesa poder contar una historia…me gusta cuando las fotografías o mejor dicho, el arte en general, cuenta cuentos. En eso estoy, seguramente lo comparta en breve con el mundo virtual. Por otro lado, la semana que viene participo en un POP UP junto con otras tres artistas mujeres en la Fundación Fortabat. Así que, solo palabras de agradecimiento. Además de esto, estoy terminando de definir algunas participaciones en galerías importantes del exterior. Se vienen cosas buenas!
  • Que quisieras que te preguntara?

    Me pregunto a mi misma donde me gustaría verme en unos años? Creo que viajando por el mundo, conociendo gente, conectando con experiencias diferentes y disfrutando cada cosa que me toca vivir. La fotografía me abrió muchas puertas y estoy entusiasmada por ver todo lo que sigue.

 

@anibuero

www.facebook.com/bueroani
https://www.diderot.art/artistas/ani-buero/
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