Storie

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Scollati amore

Caro amore mio, Tu sei tanto cara. Ma è ora.
Si, sciù sciù, è ora che ti scolli.

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l'uomo con le scarpe rotte

L’uomo con le scarpe rotte

Conosce le camere da letto col tetto di cielo. E’ un cane randagio. Il suo fiato si mescola al vento, le mani alle foglie d’autunno. Il parco Nord è il nostro Motel senza ore. L’uomo con le scarpe rotte si prepara la sigaretta con calma rituale.

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ph Alexander Gonzalez Delgado

Oggi al tramonto

E tu che ami e menti, dove credi di camminare? Calpesti merda ad ogni che e’ un Ad ogni e invece eri al mare
Con lui…

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A Mezzocannone

Quel Ginkgo Biloba ci faceva ombra.
Era l’unico che ci ricordava che gli anni passavano.
E lo diceva a noi, che sapevamo che il tempo apparteneva solo ai vecchi. Non era nostro.
Noi avevamo l’aula autogestita e gli esami ogni semestre, che però potevi fare anche il semestre successivo e quindi perché non farsi una partita a tre sette. Solo oggi.

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ph Alexander Gonzalez Delgado

Oceano

Lei è l’oceano. Te ne innamori al tramonto, quando la sua voce è un pianoforte in lontananza. Nasconde la sua forza come solo le femmine in amore sanno fare.

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ph Alexander Gonzalez Delgado

Bonnie without Clyde

Eravamo in quel Motel triste ma piuttosto pulito. Aveva la dignità di un cesso. Poco presentabile, ma funzionale.
Alle pareti umide, giallo ocra, c’erano dei quadri di finissima imitazione quattrocentesca. Vere e proprie merde su tela raffiguranti donnine con delle brocche di coccio tra le mani e lunghi vestiti marroni.

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ph Alexander Gonzalez Delgado

Quell’albero era come noi

Quell’albero era come noi. Vuoto dentro, cavo. Lo avevano riempito di cemento e non sarebbe mai caduto. Ma a quale prezzo?

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dionisio

la pausa pranzo con Dionisio

Dionisio è domenicano. L’occhio sinistro guarda altrove ma di poco e gli dà un’aria sfuggente.
Forse per questo sorride cosi bene. Per dire “scusa l’occhio, ma mi piaci davvero anche se lui guarda altrove”.

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ph Alexander Gonzalez Delgado

La cascata del parco Lambro

La cascata del parco Lambro fa rumore, per coprire i respiri degli amanti senza casa.
Ha un odore chimico, innaturale e se ne fotte dei borghesi. La cascata del parco Lambro e’ una grandissima puttana.

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ph Alexander Gonzalez Delgado

Ma tu dimmi quanto cielo ci vuole

una lettera che ho trovato sulla spiaggia di Livorno. Scritta a mano e frettolosa. Era sotto un sasso. Comincia con “ma tu dimmi quanto cielo ci vuole?”
_______
Amo stare con te.
Darti fastidio come una mosca per vedere quanto ti trattieni per non dirmi “ti togli dai coglioni?”

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copertina di Fabio Vanni per @smarginature.it

Io spero ti sia venuto un crampo alle dita

Io spero ti sia venuto un crampo alle dita. Che tu ora stia al pronto soccorso di un qualche paese del centro Italia dove sei finito per caso, perché bloccato nel traffico della tangenziale.

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storia dell’edera che amò il cemento

Non puoi amarmi lo capisci? Non siamo fatti della stessa sostanza. Tu sei fatta di vita, di linfa. calore. Io sono fatto di cemento, scontato e solito. Prevedibile come le cose pensate e create per una funzione…

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Copertina di Cesare Frascadore (storia "Figlie di Eva")

Figlie di Eva

Ci sussurravamo segreti nelle chiese. Sedute sulla panchina nel silenzio delle candele, raccontavamo cose.

Il suo ragazzo faceva l’infermiere, “Amore stanotte sono di turno a lavoro” le aveva detto. Marianna decise di fargli una sorpresa, avrebbe dormito da lui e preparato la colazione il mattino seguente…

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Copertina di Fabio Vanni

Non ho tempo per invecchiare

Questo mi disse. Non ho tempo per invecchiare. Non ho tempo per dedicarmi alla vecchiaia come percorso che segua tracce già esistenti. Non ho tempo di percorrere una strada fatta di ostentata sobrietà che impone il fare bene, di curare il corpo…

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Copertina di Fabio Vanni

Amiche di branco

Si frequentano da quando si sono viste per la prima volta in libreria, Virginia composta ed elegante, Elena come diceva Virginia era dotata di virtù plebee di umorismo, vitalità e coraggio* .

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Copertina di Fabio Vanni

Conosco una contessa…

Conosco una contessa. Alle cinque prende il tè. Va a teatro in settimana “Al Sabato ci vanno i pensionati, io non ci vò mica sai”.
Alle unghie ha lo smalto chiaro, che rosso lo mette la sua sguattera “Tanto cara, una brava figliola, fa le cose a modino per carità, ma …

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Copertina di Adelaide Desirèe Fontana

Quanto amore

“Ma non è violenza dai! Esagerata!”. “Scusa ma non ti picchia?” le ho risposto calma. “Ma a volte, mica sempre. E poi lo fa solo perché è geloso, ma tu non puoi capire, sei un tipo pacato” sorrideva e sbatteva le palpebre maliziosa…

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Copertina di Francesca Giraudi

Al ritmo suo

Quando qualcuno ha un tempo diverso, un suo tempo speciale, dici che ha un ritardo mentale. Come se la vita fosse una corsa.

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copertina di Adelaide Desirèe Fontana

Cento minuti mi darai

Ho capito che il nostro era un amore sospeso, quando abbiamo camminato la prima volta insieme. Guardavamo gli uomini che passavano allo stesso modo, come criceti dorati pronti all’accoppiamento e svaporando i capelli come Milva

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copertina di EM

La ragazza magica 3/3

Era il 13 Dicembre, giorno di Santa Lucia.
Tutti gli anni, in quel giorno nel quartiere si teneva una festa pre natalizia. Avevano cominciato ad organizzarla qualche anno prima, Era il 13 Dicembre, giorno di Santa Lucia. Tutti gli anni, in quel giorno nel quartiere si teneva una festa pre natalizia.

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La ragazza magica 2/3

La ragazza magica tutti i pomeriggi alle 4 scendeva di casa e passava davanti al bar. Si fermava a guardare dalla vetrina il bancone e appena scorgeva Benny gli sorrideva. Poi tirava dritto verso la piscina di via Ponzio. Per essere precisi…

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la ragazza magica

La ragazza magica 1/3

La chiamavano la ragazza magica, nessuno conosceva il motivo. Forse perché si conosceva poco della sua vita e camminava sempre sola. Dove c’e qualcosa di strano gli adulti vedono la pazzia, i bambini invece riconoscono la magia e allora la seguivano…

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Copertina di Fabio Vanni per smarginature.it

CAM con vista

La bici cigolava e quando succedeva mi guardavo intorno perché in paese è difficile passare inosservati. C’è sempre qualcuno che ti urla appresso “bella ci devi mettere l’olio”, “e comprati un’altra bici, pezzente”.

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copertina di Fabio Vanni per smarginature.it

In avanzo

Sei fermo, senza neanche una zolla di vita e ti immagino seduto sul divano con foglio e penna a fare la lista: pistola no, non ce l’ho ed è costosa; coltello no, non riesco ad affondarlo nella carne; pillole, dove le prendo?

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copertina di Fabio Vanni per smarginature.it

Un pomeriggio agli Uffizi

La Venere di Urbino è provocante sul materasso che ipnotizza col rosso tiziano.
Prende il cellulare.

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copertina di Fabio Vanni per smarginature.it

Risoluzioni

La sedia era scomoda, mi sentivo il sedere appiattito. In un angolo una signora in piedi e con lo sguardo fisso in basso, si guardava le scarpe. E’ il mio turno, faccio l’ecografia e non guardo l’immagine perché sono decisa e non devo cedere.

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copertina di Fabio Vanni per smarginature.it

La ragazza piena

Non si sentiva malata. Non era l’ossessione alla magrezza che la muoveva, ma la passione per il bello. E pretendeva che il suo corpo fosse lo specchio di ciò che era dentro. Le piacevano le immagini, i corpi femminili,

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copertina di Fabio Vanni per smarginature.it

Binari di ego

Pallino: “Era un periodo strano quello. Andavo a messa tutti i giorni e mi era presa questa smania religiosa non so, mi faceva sentire…

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copertina di Fabio Vanni per smarginature.it

Gagliardo

Gagliardo – Ciao, tu chi sei? mi piaci molto e vorrei vivere il resto della vita con te, a tempo indeterminato.
Io – Ma davvero? Ma io proprio? Io sono così piccola e malencavata. Tu sei così grande, potete, internazionale,

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copertina di Fabio Vanni per smarginature.it

Visitare Napoli-approccio poetico. Guida non professionale alla gestione del giudizio

Questa città una donna.A volte sembra ancora giovane e muove la sottana da sciantosa del Caffè Margherita.

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copertina di Fabio Vanni per smarginature.it

Rose rosse

Aveva delle rose grandi e rosse tatuate lungo tutto il braccio e io desideravo baciarla nello spazio di pelle tra una rosa e l’altra per riempirla di colore,

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copertina di Fabio Vanni per smarginature.it

Leggerezza

Marianna si dava un tono facendo citazioni prese da wikiquote e segretamente seguiva Naike Rivelli su Instagram

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copertina di Fabio Vanni per smarginature.it

Convivenza

Il suono di una goccia che dal rubinetto cade nel lavandino. tic, tic, tic.

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Persone belle

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Pino Strabioli, sa raccontare

Amo Pino Strabioli da molti anni. Lo amo in modo intimo, difficile che abbia confessato a qualcuno questa mia passione. Sa chiedere con garbo, è l’amico di famiglia dei miti del cinema, del teatro e della TV.

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Il rigattiere pavese, Filippo

Il rigattiere pavese è Filippo. Ha la gentilezza di un signore d’altri tempi. E di altri tempi sono le cose che lui riscopre e racconta.
Lui non vende e basta, ma ti fa innamorare di un oggetto. In realtà succede che per incanto tu e la lampada, la poltrona o lo specchio, semplicemente vi scegliete.

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Alexander Gonzalez Delgado, passione per la fotografia

Alexander Gonzalez Delgado è un professionista della fotografia. Attento e sensibile si accorge che mangi le unghie quando ancora hai le mani in tasca. Per descriverlo userei le parole onestà e sincerità nell’approccio, libero dai gesti costruiti della Milano glam. Eppure..

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Paolo Poli, istrione irriverente

Recitava spesso en travesti già negli anni ’60 regalando all’Italia piccola e impreparata, lo spettacolo puro che prescinde dai limiti dell’essere uomo, donna, animale o cosa.

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Mezzo Preti, duo folk pop

Ci incontriamo alla folk enotecheria di via Magolfa a Milano, un posto piccolo, caldo, famigliare. Il buon vino e la gentilezza dei proprietari mi accolgono come a casa e quindi aspetto senza impazienza.

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Adelaide Desirèe Fontana

Adelaide Desirèe Fontana, scultrice di quadri

Adelaide Desirèe Fontana è una scultrice dal sorriso che contamina e l’aspetto stravagante, fuori dall’ordinario…

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Don Lurio, ballerino gigante. Perché basso, non significa piccolo!

Testa spalle, baby one-two-tre, testa spalle baby one-two-tre, qualcuno già ha chiuso il post, ma tu stai sorridendo e continui nella testa con …tacco-punta-collo-collo-testa-spalle baby…Don Lurio è stato un ballerino e coreografo della TV italiana a cui dobbiamo…

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Marilena Delli 100% Italiana, accento bergamasco e ricci del Ruanda

Prendi una bambina, mamma del Rwanda, papà italiano, ex prete. Ora mettili a vivere nella Bergamo degli anni 80-90. Chi scommetterebbe mai su di lei? Oggi Marilena è scrittrice, produttrice, fotografa, impegnata nella realizzazione di documentari

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Misty Copeland, étoile fuori dagli stereotipi

Misty Copeland è la prima étoile nera dell’American Ballet Theatre di New York . Misty vuole diventare ballerina e lo decide a 13 anni, troppo tardi. E’ “nera, bassa e formosa”

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Francesca Giraudi per @smarginature.it

Francesca Giraudi, artista a Milano

Francesca Giraudi è un’artista che vive e lavora a Milano. Le sue opere sono in acrilico e olio, su tela o su altri supporti oppure digital painting. Al centro delle sue opere, l’essere umano

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Foto di Libreria Hoepli, Milano

Erri De Luca, il signore delle storie

Realizzo che manca un’ ora e mi prende l’ansia, quella che arriva quando non hai voluto pensare all’appuntamento fino alla fine. Allora ti prende il senso di colpa perché devi approssimare, arronzare

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Afdera Franchetti, baronessa e vulcano

Una persona naturale e straffottente? Eccola qui, la baronessa Afdera Franchetti. Il nome di un vulcano, l’eleganza nobile e una personalità senza schemi

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Nicorù, una mattina nel Sannio.

Capelli bagnati, l’aria di chi è appena uscito dalla doccia e un fare cordiale, ci invita ad entrare in macchina.
Io mi siedo dietro, davanti è rimasto Cesare, in effetti è lui che lo conosce. Sul tappetino dove poggio i piedi ci sono peperoncini rossi

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Giuseppe Patroni Griffi, Peppino

Peppino ovvero Giuseppe Patroni Griffi, un vero signore che sapeva scrivere delle persone e dei sentimenti, quelli sporchi perché reali. E’ una…

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Pietra Montecorvino

Lei è esagerata nel significato napoletano del termine. A Napoli quando vuoi dire che una persona è stupenda, si dice che è esagerata

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Franca Valeri

L’ho scoperta quando da ragazzina d’estate guardavo le teche Rai, l’ho amata da adulta quando ho letto Bugiarda no,

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IL TRASTULLARIO

IL TRASTULLARI mobile

Davide

Davide

Davide era così, esuberante.

Era mio cugino di secondo grado almeno credo si dica così. Ha vissuto come un pazzo e molti lo guardavano con diffidenza, quasi come a chiedere “vai più piano”.

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Ho perso un drone!

Ho perso un drone!

Vorrei andare a trovare mio fratello che vive a Livorno.
Ha una casa sul mare, una compagna dai capelli rossi e due bambini.

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Ma quindi sarebbe arte?

Ma quindi sarebbe arte?

Chi fa arte ha fegato.

Quando l’arte viene uccisa? Forse quando ci danno omogenizzati di percorsi di mestiere fatti di sicurezza impiegatizia.
Che poi ora non è neanche tanto vero, ma almeno hai l’illusione di arrivare a qualcosa che “tanto uno stipendio poi ci esce”.

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Vince chi molla

Vince chi molla

Eliminare il superfluo: ansie, peli, pesi, rumori di fondo, rapporti in cui la comprensione diventa un impegno e non empatia. Vince chi molla.

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Era il 1989…

Era il 1989…

Era il 1989, ero in terza media e il presidente della Repubblica era Francesco Cossiga ma nell’aria c’era ancora Sandro Pertini che non capivo bene chi fosse ma sapevo essere stato un maestro del popolo prima ancora che capo.

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Le cose arrepezzate

Le cose arrepezzate

Quando ero alla Federico II educai I miei sensi alla bellezza fatta di un amore scombinato, arrepezzato, dove passi l’esame si tien a ciort.
La bellezza non e’ cosa da supermercato dove tutto deve essere standardizzato. La bellezza e’ come la mela annurca

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questa Milano, che felicità

questa Milano, che felicità

La felicità è un istante.

Ce lo hanno detto gli scrittori importanti, quelli che sanno dire le cose esattamente come le proviamo. E allora lo abbiamo imparato come una massima, come un’equazione: La felicità è un istante.

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Ricominciamo! Che lo specchio non ha instafilter!

Ricominciamo! Che lo specchio non ha instafilter!

Care amiche del post vacanza natalizia e innevata, che se non lo avete capito ha nevicato al sud, ora siamo a casa. E a casa c’è lui, lo specchio. Bello assai, grande perché lo abbiamo voluto leale, chiaro e accanto ad una fonte di luce naturale…

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Presenze

Presenze

Le ho viste punzecchiarsi tutta la vita. Entrambe prime donne, si volevano bene ma spesso si sfruculiavano.

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Luna lunella…

Luna lunella…

“Luna lunella, femme crescer ste tettell” così diceva la filastrocca che mi aveva insegnato mamma.
Una preghiera alla luna per far crescere il seno.

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Scampoli di muri

Scampoli di muri

Anni 90: collari in caucciu, felpe avirex, borse naj oleari e bullismo
In classe c’era un ragazzo di colore. L’ho capito più tardi che era di colore. Allora era solo un ragazzo e pure carino ed era un amico,

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Comprare casa, che avventura!

Comprare casa, che avventura!

E’ arrivato il momento. Devi comprare casa perché sono due milioni di anni che sei in affitto e data le precarietà del futuro, che i contratti a tempo indeterminato in verità sono determinati di tempo, meglio mettersi un riparo sulla testa.

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Preghiera a Federico, Lode a Fellini

Preghiera a Federico, Lode a Fellini

Caro Federico, è a te che mi rivolgo perché sei la mia fonte di eccesso e insensatezza. Sei il mio guru della genialità e della pazzia.
Sei per me la luce che mi aiuta a vedere la bellezza dove gli altri vedono la volgarità, la magia dove gli altri vedono la pazzia, il genio dove…

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Socializziamo, siamo social!

Socializziamo, siamo social!

Social, eccoci allo specchio.
Quando ti taggano le foto in cui eri adolescente e tu ti senti Sara Jessica Parker in footloose – quelli pieni di amanti ma la foto con la moglie sul profilo

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Traslocanti

Traslocanti

La mia amica mi manda un messaggio su whatsapp con la voce commossa e mi chiede un post sui cambiamenti. Si sta trasferendo e la sua tristezza ha bisogno di sorridere.

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Ma che è ‘sto Pokemon go?

Ma che è ‘sto Pokemon go?

In questo periodo a Milano ti può capitare di notre una certa lentezza. Macchine, bici, vanno lente come se stessero guardando il sedere di Malena del film di Tornatore. Mi sono ricordata di quando

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40 anni. Volume 1

40 anni. Volume 1

A 40 anni ci sono diverse questioni. Dal punto di vista caratteriale, sai bene cosa di te fa schifo, ne sei consapevole e non lo neghi e questo

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